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venerdì 3 agosto 2007

ASSESTAMENTO DI BILANCIO È MANOVRA DI TUTTO RILIEVO


A conclusione di una maratona durata 5 giorni e oltre 25 ore di discussione l'aula Giulio Cesare haapprovato un atto importante come l'assestamento di bilancio. Al voto finale si è arrivati nel corso della notte, alle 1.20, dopo aver esaminato quasi 10.000 proposte tra ordini del giornoed emendamenti, la maggior parte dei quali presentati dai gruppidell'opposizione. Sono soddisfatto per l'adozione di una manovrafinanziaria di tutto rilievo, nonostante l'indicazione sulvalore dell'assestamento di bilancio che quest'anno non può superare il vincolo di assegnazione alla spesa corrente oltre il7% dell'avanzo di amministrazione registrato nell'annoprecedente. Il provvedimento adottato dalConsiglio comunale ricolloca circa 144 milioni di euro, tra piano investimenti e spesa corrente,risorse importanti da destinare in particolare a settoriessenziali come: la mobilità cittadina, i servizi sociali,l'assistenza alloggiativa, il settore educativo, la sicurezzadei cittadini. In particolare voglio sottolineare, il clima dicompostezza in cui si è svolta la discussione nell'aulaconsigliare. Nonostante un confronto, a volte anche aspro, varilevato l'approccio positivo tenuto da tutti i gruppicapitolini, nei rispettivi ruoli, teso al miglioramento dellaproposta iniziale. Un'evenienza che ha portato all'accoglimentodi circa un centinaio di emendamenti promossi soprattutto daigruppi di opposizione, Voglio far rilevare che l'aspetto dei rapporti tra le parti politiche non è secondario in quanto essoè direttamente proporzionale alla coesione sociale e allafiducia dei cittadini nelle istituzioni. A beneficiarne saràsoprattutto la città. Il nuovo clima di collaborazione nellacompetizione positiva, un bene a cui tengo molto, è un criterio cui tutti i Gruppi consiliari debbono andare fieri. Dopo questa seduta il Consiglio comunale osserverà una pausaestiva e tornerà a riunirsi nel mese di settembre, sarà laconferenza dei Capi Gruppo a fissarne date e calendario dei lavori.

GAY STREET: "NO AI GHETTI SESSUALI"

"Assisto con sconcerto a un grandeaffollarsi di certa politica a sostegno di una iniziativa cheritengo sbagliata e contraria agli stessi interessi degliomosessuali. Quella che si annuncia questa sera, in via SanGiovanni in Laterano, è una manifestazione che mi preoccupa e milascia perplesso in quanto promuove la nascita a Roma di unazona la cui connotazione è quella ristretta a specifichetendenze sessuali, verosimilmente una ghettizzazione sociale.Ritengo che ciò non giovi alla città in quanto rende evidenteuna sorta di 'zona franca' dove potrebbe essere lecito emulareatti ed azioni simili a quelli rilevati solo pochi giorni fa dai Carabinieri a due passi dal Colosseo. Respingo assolutamente ogni atteggiamento omofonico e sull'affermazione delle libertà personali ed intime nondiscuto, ma l'ostentazione di tutte le propensioni sessuali el'oscenità mi offende e come, credo, offenda gran parte deiRomani e di coloro che sono in visita alla nostra città. Il mio,non me ne voglia nessuno, vuole essere un appello allamoderazione, al ragionamento e al buon senso: in primo luogoperché ho a cuore quanto accade nella nostra città e perchéritengo necessario, fintanto che non venga dimostrato ilcontrario, doveroso, prendere atto di quanto denunciato daiCarabinieri preposti nel loro compito di istituto a farosservare la legge, ogni giorno e non solo in questa occasionerecente come dimostra il quotidiano contrasto al fenomeno dellaprostituzione e della schiavitù sessuale"

mercoledì 1 agosto 2007

DARFUR, UNA FORZA DI PACE CHE VEDA ROMA IN PRIMA LINEA

Ho appreso quest’oggi con grande soddisfazione dell’adozione nella notte, da parte del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, della risoluzione 1796. Una decisione con cui si stabilisce di inviare nella regione del Darfur, una forza di pace composta di truppe ONU e dell’Unione africana. Spero si possa scrivere, con questo atto, la parola fine su un calvario iniziato nel 2003 e che per quelle popolazioni del Sudan occidentale ha significato oltre 200 mila morti e circa 2,5 milioni di rifugiati. In particolare voglio ricordare che le popolazioni interessate dal conflitto sono in maggior parte di religione cristiana o animista e per questi motivi perseguitate e scacciate dai loro territori di appartenenza. Una ragione in più per la nostra città, centro della cristianità mondiale, per intervenire in sostegno di donne e uomini che hanno come unica colpa un credo religioso diverso dall’Islam. Mi farò promotore nei prossimi giorni di avviare incontri specifici affinché con l’arrivo delle forze di pace ci sia anche una mobilitazione della nostra città per far pervenire in quei territori il concreto aiuto anche della città di Roma.