mercoledì 1 agosto 2007
DARFUR, UNA FORZA DI PACE CHE VEDA ROMA IN PRIMA LINEA
Ho appreso quest’oggi con grande soddisfazione dell’adozione nella notte, da parte del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, della risoluzione 1796. Una decisione con cui si stabilisce di inviare nella regione del Darfur, una forza di pace composta di truppe ONU e dell’Unione africana. Spero si possa scrivere, con questo atto, la parola fine su un calvario iniziato nel 2003 e che per quelle popolazioni del Sudan occidentale ha significato oltre 200 mila morti e circa 2,5 milioni di rifugiati. In particolare voglio ricordare che le popolazioni interessate dal conflitto sono in maggior parte di religione cristiana o animista e per questi motivi perseguitate e scacciate dai loro territori di appartenenza. Una ragione in più per la nostra città, centro della cristianità mondiale, per intervenire in sostegno di donne e uomini che hanno come unica colpa un credo religioso diverso dall’Islam. Mi farò promotore nei prossimi giorni di avviare incontri specifici affinché con l’arrivo delle forze di pace ci sia anche una mobilitazione della nostra città per far pervenire in quei territori il concreto aiuto anche della città di Roma.
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