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venerdì 8 febbraio 2008

DELIBERE POPOLARI,CORATTI:DA RADICALI ACCUSA STRUMENTALE E FAZIOSA

08 feb - "Apprendo con meraviglia l'intenzione
dei Radicali Romani di presentare una denuncia alla procura
penale della Repubblica di Roma nei confronti del Presidente del
Consiglio Comunale. Motivo sarebbe: 'aver costantemente eluso il
termine di sei mesi entro il quale il regolamento del Consiglio
prevede la calendarizzazione in aula delle delibere d'iniziativa
popolare' e per non aver neanche risposto agli appelli e alle
istanze dei cittadini che su questo tema chiedevano il rientro
nella legalità". Lo dichiara in una nota il presidente del
consiglio comunale, Mirko coratti. "E' un'accusa strumentale e
faziosa - prosegue la nota - che la dice lunga sulla piega che
sta per prendere la campagna elettorale ormai in atto. Nel
respingere al mittente tale accusa voglio sottolineare che in
data 26 ottobre 2007 ho provveduto ad inviare una nota al
Segretario Generale del Comune di Roma e a tutti i Presidenti
dei Gruppi Consiliari in cui esprimevo viva preoccupazione circa
l'andamento procedurale delle proposte di iniziativa popolare.
Non ha caso ho fatto notare, già allora, ai miei interlocutori
il rallentamento e l'assenza di pareri dirigenziali e delle
rispettive Commissioni Consiliari competenti. L'invito pressante
da me rivolto riguardava la necessità di far giungere in Aula
provvedimenti approvabili e ineccepibili sul piano giuridico
amministrativo. Una prassi a cui mi attengo costantemente. In
tal senso sono state iscritte all'Odg del Consiglio Comunale
tutte le proposte che avevano queste caratteristiche. Inoltre
anche nella riunione del 24 gennaio ho comunicato la volontà,
più volte ribadita e resa a verbale, di calendarizzare
all'ordine dei lavori le proposte di iniziativa popolare che
hanno concluso l'iter istruttorio. Per quanto riguarda invece la
discussione in aula dei singoli provvedimenti, l'iscrizione
all'ordine dei lavori, così come da regolamento attiene alle
valutazioni collegiali della Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi Consiliari cui io mi attengo ho per presa d'atto o in
alternativa quando sia rende necessario per votazione. Infine -
conclude la nota - per quanto attiene le delibere di iniziativa
popolare, pronte per la discussione e il voto, nei prossimi
giorni qualora la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
Consiliari vorrà portarle in aula per la discussione come ho
sempre fatto adempierò ancora una volta alle mie funzioni
correttamente e in rispetto alla istituzione che rappresento".

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