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lunedì 14 gennaio 2008

LA SAPIENZA, CORATTI: CHIEDERÒ SEGNALE CONDANNA DA AULA GIULIO CESARE


16 gen - "Sono profondamente addolorato per ciò
che è accaduto ieri all'Università La Sapienza e per
l'annullamento della prevista visita di Benedetto XVI.
Ostacolare la visita del Papa è la dimostrazione di una grande
ottusità. Si è persa l'occasione di ascoltare un esponente della
cultura mondiale prima ancora che il Pontefice. Il Papa,
invitato dalle autorità accademiche, sarebbe andato
all'università per portare un messaggio di pace e amicizia verso
la città e uno dei suoi più importanti luoghi di cultura. Alla
Sapienza un intellettuale del suo livello avrebbe potuto
esprimere un messaggio universale per gli studiosi e gli
scienziati impegnati nel progresso dell'umanità. Le parole di
Papa Benedetto avrebbero potuto essere uno stimolo utile a
percorrere nuovi territori scientifici con la dovuta attenzione
alla ragione e all'etica della persona umana". Lo dichiara in
una nota il presidente del Consiglio comunale Mirko coratti.
"Da cattolico - continua coratti - sono dell'avviso che si è
fatto un pessimo servizio alla laicità, alla democrazia e alla
libertà di parola. L'oscurantismo ideologico che si è
manifestato in questi giorni non aiuta la nostra nazione né sul
piano della crescita culturale, né tanto meno su quello
dell'immagine internazionale. Spero solo che nel futuro identica
sorte non debbano subire anche il presidente della Repubblica,
il segretario dell'Onu, il presidente dell'Unione Europea, solo
perché non graditi da fazioni settarie e antidemocratiche.
Sarebbe un ripiombare negli anni bui dei totalitarismi. E'questo
un pessimo segnale cui spero l'intero Consiglio Comunale saprà
rispondere a nome di tutta la collettività cittadina che si
riconosce nel suo Vescovo".

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