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venerdì 21 marzo 2008

POLITICHE SOCIALI, FAMIGLIA, GIOVANI, ANZIANI, DONNE ASILI NIDO...uno slancio essenziale!!

Per troppo tempo le politiche sociali sono state considerate esclusivamente politiche per i deboli, rischiando talvolta di diventare anch’esse politiche deboli. E’ necessario che recuperino la loro centralità orientando le politiche pubbliche di sviluppo locale, perseguendo l’integrazione con le politiche della formazione, dell’occupazione, dell’abitare e dell’urbanistica: per gli anziani, ad esempio, che debbono essere sempre più una risorsa importante per l’Amministrazione e per la città con un costante coinvolgimento e partecipazione tra l’altro nelle politiche di sostegno all’infanzia e nel supporto alla fruizione del patrimonio ambientale e culturale; per le famiglie, con centri di sostegno alla genitorialità, predisponendo una rete di agevolazioni soprattutto per le famiglie numerose e quelle monoparentali, e aumentando la capacità di ricettività degli asili nido di altri 8000 posti. Bisogna avere attenzione ai diritti di tutti garantendo piene opportunità a ogni cittadino: una città amica delle donne promuove pari opportunità.

CASA CASA CASA!!!

Occorre una politica per la casa che acceleri e rafforzi tutti i programmi in campo. Oggi è troppo difficile trovare un’abitazione in affitto, o comperarla per chi ha un reddito medio-basso. Vogliamo realizzare, nel corso del mandato, 10.000 case popolari, 10.000 case in affitto agevolato, 6.000 alloggi per studenti.

sviluppo e modernizzazione...la Roma che vogliamo!!!

Il programma perché Roma sia una delle città più tecnologiche ed ecologiche del mondo. Meno file e meno scartoffie. Più infomobilità, gestione avanzata dell’intero ciclo dei rifiuti, bus a biodiesel, più telelavoro e telemedicina, sino al pagamento dei parcheggi col cellulare. Con le opportunità di Internet e le nuove tecnologie può cambiare la qualità della vita dell’intera popolazione: non meno che con l’ecologia, ovvero piantando a Roma mezzo milione di alberi in 5 anni, moltiplicando i mezzi elettrici e l’apporto dell’energia dal sole, proteggendo i beni comuni come l’acqua, l’aria, l’ambiente.
Lo sviluppo deciso dei programmi di modernizzazione: la costruzione della grande Metropolitana C e della B1 entro il 2011, l’inizio dei lavori della linea D; i prolungamenti e l’ammodernamento delle linee A e B e un nuovo e vincolante Patto con le Ferrovie dello Stato e la Regione per rafforzare la rete delle ferrovie metropolitane utili ai cittadini romani e ai pendolari. Allo stesso tempo continueranno ad essere prioritari gli interventi relativi alla grande viabilità dalle Complanari dell’A24 ai corridoi della mobilità, dal nuovo svincolo degli Oceani tra la Colombo e l’Eur al nuovo Ponte della Scafa a Ostia, alla realizzazione del Nodo di Termini. Roma continuerà a valorizzarsi anche con il Nuovo Centro Congressi dell’Eur, con la Città dello Sport a Tor Vergata e con i Campus universitari. L’orgoglio della Storia e dell’unicità culturale di Roma sarà fattore propulsivo anche per l’economia cittadina: nascerà il grande Museo della Roma antica al Circo Massimo e si svilupperanno i programmi per le arti, l’archeologia, la musica, lo spettacolo. Il 2009 vedrà grandi mostre e la crescita delle iniziative anche nelle periferie; il 2010 il bimillenario del Tempio della Concordia di Augusto; il 2011 il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia. L’apertura di nuovi musei e infrastrutture culturali farà tesoro del successo internazionale dell’Auditorium. Roma sarà centro mondiale della creatività contemporanea.

...siamo partiti con la marcia giusta!!

grazie grazie grazie a tutti gli amici che hanno partecipato ieri sera all'incontro di apertura per questa entusiasmante campagna elettorale!una partecipazione straordinaria che mi ha fatto emozionare...il vostro sostegno è la mia energia e la mia energia sarà ancora il vostro strumento per affermare, ancora una volta, la politica del quotidiano..la politica dei fatti!! abbracci forti a tutti!

martedì 18 marzo 2008

CON RUTELLI PROSEGUIAMO IL CAMMINO VERSO IL GOVERNO DI UNA CITTA' SEMPRE PIU' "CAPITALE" (clikka scarica e leggi il Programma in 150 righe)

INSIEME PER CONDURRE UNA NUOVA STAGIONE DI CAMBIAMENTO CON LEALTA' E SPIRITO DI SQUADRA!

AMBIENTE: ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI ED UTILIZZO DELLE NUOVE TECNOLOGIE ENERGETICHE


AMBIENTE
Energia da fonti rinnovabili
Incentivi e Risparmi
Infrastrutture di rete

A Roma la crescita dei consumi di energia elettrica è costante, e aumenta più della crescita della popolazione e delle attività industriali e commerciali. Il terziario rappresenta il 48,3% dei consumi, seguito dalle famiglie (37,3%) e dall’industria (13,6%). La sola bolletta dei cittadini è più di 500 milioni di euro di spesa annuale ed i prezzi, per le famiglie, sono saliti in media del 3,3% all’anno negli ultimi due anni
Investire sulle fonti rinnovabili e sulle nuove tecnologie energetiche è importante non solo da un punto di vista energetico e ambientale, ma anche occupazionale e di qualità dello sviluppo. Grazie alle fonti rinnovabili è possibile creare nuovi posti di lavoro, servizi e prospettive di ricerca, oltre, naturalmente, a un maggiore benessere e a una migliore qualità della vita. Non ultimo, si possono ridurre i consumi energetici e le bollette a carico dei cittadini, offrendo una risposta concreta ai rincari dell’elettricità.
L’attuale normativa del comune di Roma in merito a prescrizioni energetiche è basata sulla delibera 48 del 2006 che da’ linee di indirizzo sul tema della edilizia “ben coibentata” cioè realizzata in modo da disperdere il meno possibile ma non considera il tema dell’utilizzo di tecniche di generazione del caldo o del freddo con apparecchiature ad alta efficienza, messe a disposizione dalla moderna tecnologia. In realtà è il combinato disposto delle due azioni che permette di conseguire l’obiettivo di un basso consumo di energia primaria.
Oggi, Roma può dotarsi di una leva fondamentale per promuovere e realizzare politiche energetiche sostenibili, che progressivamente portino a liberarla dalla dipendenza esclusiva dalle fonti fossili: sono le nuove fonti rinnovabili, come il fotovoltaico integrato e la realizzazione di impianti di co/tri generazione ad alta efficienza.
Per questi ultimi, a parità di energia termica ed elettrica prodotta, si ha un minor consumo di combustibile con ovvi benefici in termini economici ed ambientali.
Per accelerare la diffusione e la realizzazione di questi impianti occorre:
•Rendere agili le procedure – l’incentivo principale per i cittadini, le aziende, gli enti locali, le strutture edilizie pubbliche, deve essere l’estrema semplicità autorizzativa delle nuove installazioni
•Revisionare la delibera n 48/2006 in modo da incentivare anche a Roma la realizzazione di “impiantistica ad alta efficienza” in linea con il DL n 20 /2007 in recepimento di direttive europee
•Rendere semplice e accessibile il finanziamento – l’impegno è di stringere accordi con i principali istituti di credito per favorire un finanziamento semplice e rapido degli impianti
•Sviluppare la bioedilizia – da favorire attraverso la cooperazione dei settori sopra citati con le Università, al fine di contribuire al miglioramento dei nuovi piani di sviluppo urbano
•Infine, orientando politiche urbane e regolamenti edilizi comunali alla promozione del fotovoltaico, ove ciò sia possibile e compatibile con l’edilizia e i vincoli derivanti dal patrimonio presente a Roma.

Se attuata con convinzione, questa direzione di marcia consente di produrre risultati importanti in tempi brevi, nonché di arrivare a una progressiva autonomia energetica di aree sempre più ampie.
L’amministrazione deve attuare anche politiche rigorose di contenimento dei costi .
Occorre fissare come standard per tutte le strutture comunali che rifanno l'impianto elettrico quello definito dal programma europeo GreenLight che prevede uso di tecnologie a basso consumo con un risparmio minimo del 30%.

In questo ultimo decennio la fisionomia delle città italiane è stata oggetto di profonde mutazioni.I fattori di questo cambiamento sono da ricercare nelle riforme delle istituzioni locali e dei processi decisionali che hanno modificato profondamente il rapporto fra l’ente locale ed il cittadino .
Parallelamente è aumentata la sensibilità verso le tematiche ambientali, e si è innalzato il livello di attenzione verso il problema della gestione e dell’uso del territorio.
La trasformazione del territorio come tutte le trasformazioni va però governata e ricondotta all’interno di un più generale processo di modernizzazione delle città.
La modernizzazione della città passa quindi per la “ trasformazione governata” del territorio e questa attraverso l’innovazione tecnologica.
L’innovazione tecnologica è quindi la sfida sulla quale si misurerà l’efficientamento delle città e l’efficacia delle azioni politiche svolte.
L’innovazione tecnologica non costituisce l’obiettivo finale ma il mezzo per fornire da una parte servizi ed infrastrutture a tutti ed a costi competitivi e dall’altro il presupposto di base per offrire opportunità di investimenti esterni.
In questo contesto nasce la “cultura” del sottosuolo. Da sempre considerato come elemento debole nell’iter realizzativo di un’opera ( si pensi agli imprevisti geologici e/o archeologici che quotidianamente si incontrano nella realizzazione di opere pubbliche ), il sottosuolo deve diventare “risorsa”.
E’ il sistema nervoso attraverso il quale si trasmettono i segnali, i comandi ed attraverso il quale si telecontrolla la città moderna.

In questo quadro generale il progetto di razionalizzare il sottosuolo già urbanizzato e progettare quello relativo alle zone di soprassuolo in espansione è funzionale allo sviluppo economico della città.
Sottosuolo urbano come luogo da tutelare ed entro cui attivare regole di comportamento avendo consapevolezza del suo limite di sfruttamento

LA MIA IDEA DI PROPOSTA PROGRAMMATICA

-Riqualificare il patrimonio di circa 250 km di cunicoli e gallerie di pubblici servizi esistenti ( in gran parte localizzati nella citta’ storica e consolidata )
-Redazione, dopo il PRG, del PUGGS ( piano urbano generale dei Servizi del Sottosuolo DPCM 3.3.99 ) con mappatura dei livelli di “sensibilità” del sistema viario rispetto alle preesistenze archeologiche
-Favorire anche con incentivi fiscali la realizzazione e manutenzione dei servizi a rete con tecnologie a basso impatto e con limitata esecuzione di scavi a cielo aperto ( tecniche c.d. no-dig )

DECORO URBANO e SICUREZZA

Il tema del Decoro Urbano sta acquisendo rilevanza strategica nel governo della città e nella gestione del territorio.
Il Decoro Urbano è strettamente legato ai temi della :
sicurezza
aggregazione sociale
tutela del patrimonio culturale e degli spazi verdi
solidarietà
recupero delle categorie disagiate tramite utilizzo coop sociali

Il Comune di Roma ha nell’ultima legislatura investito su questo tema risorse umane ed ha ottenuto risultati apprezzabili; i processi collegati presentano margini di miglioramento sia in termini di efficienza che di efficacia del sistema.
Ad oggi l’ufficio decoro del comune di Roma ha svolto la sua attività seconde tre direttrici principali
-cabina di regia rispetto alle Aziende del gruppo comune di Roma, Municipi e Dipartimenti con attività di audit e richiamo al rispetto sia delle rispettive competenze che, nel caso delle aziende, dei contratti di servizio;
-utilizzo di coop sociali su interventi specifici
-campagne di comunicazione e sensibilizzazione

Si può dire, stante lo stato di criticità di alcune aree, che l’azione si è concentrata piu’ sulla eliminazione di situazioni di degrado che verso una progettualità a miglioramento della qualità e dell’arredo urbano.

LA MIA IDEA COME PROPOSTA PROGRAMMATICA
1)Potenziamento dell’ufficio con superamento delle competenze specifiche delle varie anime dell’Amministrazione.
L’ufficio ( esempio UFFICIO CITTA’ SICURA ) potrebbe gestire in maniera integrata anche i temi della sicurezza urbana
Passare quindi da cabina di regia a cabina autorizzativa con un sensibile miglioramento in termini di efficienza
3)Intervenire progettualmente su porzioni di città per redigere progetti integrati di decoro/arredo urbano coinvolgendo anche l’associazionismo territoriale,gli anziani ed alcune associazioni specifiche ( CC in congedo o VV.UU. congedo )
4)Attuare una politica di defiscalizzazione di tasse/imposte locali per gli operatori commerciali che intendono investire nei progetti decoro con una ricaduta della loro esposizione finanziaria sul territorio ove operano

giovedì 13 marzo 2008

I DIPENDENTI DEL COMUNE DI ROMA MERITANO DI ESSERE ASCOLTATI


Apprendo della intenzione dei dipendenti comunali di autorganizzarsi per manifestare le loro protesta verso la campagna politica e mediatica di presentarli all’opinione pubblica come “fannulloni” e “assenteisti”.
Nella mia esperienza di Presidente del Consiglio Comunale di Roma ho potuto constatare personalmente quanto quella campagna sia infondata ed ingiusta e finalizzata a ben altri obiettivi che al miglioramento dei servizi ai cittadini e alla città.
Sono sempre più convinto che le storture e le inefficienze della macchina amministrativa pubblica non siano dovute alle qualità morali e professionali dei dipendenti pubblici, bensì alla qualità delle scelte politiche che vengono fatte. Sono convinto, in particolare, che i dipendenti capitolini meritano di essere organizzati e gestiti molto meglio di quanto sia stato fatto finora.
Per solidarietà, per il dovere di ascoltarli, se la manifestazione del 19.02.2008 sarà confermata , sarò presente anch’io.

martedì 11 marzo 2008

I° IMPEGNO: LA CASA, PERCHE' NON SIA PIU' UN SOGNO PER I GIOVANI E UN INCUBO PER GLI ANZIANI SOLI


Il 13 febbraio il consiglio comunale ha approvato il nuovo PRG.
Il nuovo PRG si presenta da un lato come uno strumento classico di pianificazione in quanto prevede che circa il 40% delle aree destinate ai servizi sia reperito tramite esproprio ma dall’altra si presenta come strumento innovativo perché raccoglie trasformazioni già avviate da anni.
Il nuovo Piano lascia da programmare circa 15 milioni di mc e su questi occorrerà l’impegno dell’amministrazione per ampliare l’offerta di case a prezzi calmierati.
Oggi l’esigenza di nuove abitazioni a Roma è fortissima come fortissima è la necessità di garantire l’accesso alle categorie più deboli ma soprattutto ai giovani e agli anziani soli.
La richiesta è quindi di abitazioni di taglio medio-piccolo ma soprattutto a costi contenuti.
L’intervento di grande impatto sociale è quello di realizzare nuove abitazioni destinando aree ad edilizia convenzionata o a canone regolamentato e quindi senza incidere sugli investimenti dell’Amministrazione.

sabato 8 marzo 2008

in politica cerco il dialogo perchè voglio costruire e non ho bisogno di cercare una vetrina

UNIRE NON DIVIDERE, DIALOGARE NON LITIGARE.
IN QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE CHE SI APRE TRA QUALCHE GIORNO L’AUSPICIO MAGGIORE E’ CHE NON SI UTILIZZI LA SLEALTA’, NON SI PRATICHI IL MURO CONTRO MURO, NON SI FACCIANO PROMESSE ALLETTANTI E IMPOSSIBILI, SI RICONOSCANO I TRAGUARDI CERCANDO LA STRADA DEL MIGLIORAMENTO E SI ABBIA RISPETTO DEI CITTADINI DI ROMA, LA NOSTRA ORGOGLIOSA PASSIONALE CITTA’, POPOLARE E GOLIARDICA CHE HA CRESCIUTO UNA GRANDE CIVILTA’ E NON HA MAI CREDUTO ALLE FAVOLE!!PENSIAMO A ROMA PER CONTINUARE A CRESCERE INSIEME.IL DIALOGO E' IL SALE DELLA DEMOCRAZIA, LA DEMOCRAZIA E' RAPPRESENTATIVITA' ED ESSERE ONESTAMENTE RAPPRESENTATIVI DELLE ESIGENZE DEI NOSTRI QUARTIERI E' LA VERA MISSIONE DI QUESTO NUOVO APPUNTAMENTO ELETTORALE DI CHI COME NOI SCEGLIE DI IMPEGNARSI IN POLITICA.

giovedì 6 marzo 2008

CON IL PD PER CONTINUARE A FAR CRESCERE ROMA


"Ho scelto di aderire al Partito Democratico per molte ragioni.

Innanzitutto, per continuare ad impegnarmi nella politica in cui credo: quella al servizio delle persone con lo sguardo rivolto al futuro della mia città e dell’Italia. IL Partito Democratico è una formazione di nuovissima costituzione che ha proprio nella centralità della persona umana e nel dialogo alcuni dei suoi valori fondanti.

Sono i valori che da sempre hanno guidato la mia azione politica. Continuerò, quindi, ad impegnarmi come uomo politico CATTOLICO e MODERATO, disponibile al dialogo e al confronto costruttivo con altre culture e sensibilità. D’altra parte, sono convinto che la moderazione in politica, aldilà degli usi propagandistici, significhi, non tanto rappresentare posizioni intermedie tra due estremi, quanto lo sforzo costante di trovare il MODO democratico per risolvere i problemi della persone. Fermi restando i valori fondamentali in cui si crede; nel mio caso, quelli ricevuti dagli insegnamenti del cattolicesimo e della dottrina sociale della Chiesa

Entro nel Partito Democratico anche per continuare la positiva esperienza vissuta in questi anni nella maggioranza politica che ha governato Roma e per la stima nei confronti di Walter Veltroni. Un leader politico che come Sindaco ha mostrato sempre attenzione e rispetto del mio impegno e della mia cultura politica, puntuale nel sostenermi nel prestigioso e delicato incarico istituzionale affidatomi.

Entro nel Partito Democratico, infine, perché la ritengo la strada giusta per garantire a Roma una leadership all’altezza della sua Storia e e della sua posizione in Europa e nel Mondo, oltre che per continuare la buona politica realizzata in questi anni. La candidatura di Francesco Rutelli è in linea con questa esigenza e quindi ritengo di doverla sostenere. Anche l’Italia è chiamata a rinnovare il governo nazionale e, ancor più, ad avviare una stagione di profondi cambiamenti negli assetti istituzionali e nelle politiche, indispensabili per l’interesse generale. Per farlo è importante la capacità di rinnovare se stessi come persone e come gruppi politici, superando con il dialogo ed il confronto divisioni obsolete e inconcludenti.

Sono convinto che, lungo questa strada, ancora una volta, potrò contare sull’impegno, la collaborazione e il consenso di chi mi ha sempre seguito"
Mirko CORATTI

martedì 4 marzo 2008

Basta sparare contro i dipendenti del comune di Roma.

COMUNICATO STAMPA DEL 4/3/2008

Basta sparare contro i dipendenti del comune di Roma.
E’ ora che gli organi di informazione che hanno riportato i dati sull’assenteismo nell’amministrazione comunale di Roma precisino i criteri di ricerca utilizzati a partire dalla definizione di assenteismo: può essere definito assenteismo il godimento delle ferie annuali (28+4 giorni), oppure i permessi per assistere figli o genitori malati (legge 104), oppure per consentire la partecipazione a corsi universitari?
Se l’assenteismo è questo allora la cura è di immediata individuazione: revocare questi diritti.
Chi vuole questa politica lo dica apertamente senza coprirsi dietro le statistiche che sono cosa assai utile fino a quando non rispondono a secondi fini.
E’ un atto di responsabilità dovuto sia verso coloro che tentano di portare avanti una difficile riforma della pubblica amministrazione sia verso i tanti lavoratori comunali che nonostante TUTTO continuano a lavorare con impegno e professionalità per stipendi medi di Euro 1000,00 , cioè quanto oggi si propone di corrispondere come minimo salariare per lavoratori con contratti speciali.
MIRKO CORATTI

Modello Roma esiste anche grazie ai dipendenti capitolini


(stralcio della lettera aperta del presidente Mirko Coratti pubblicata su "il Messaggero")

Se il “modello roma”, esiste è anche grazie ai dipendenti comunali, una grandissima famiglia di lavoratori che compone una macchina amministrativa pubblica efficace tanto quanto delicata, ed è proprio per la sua enorme dimensione in termini di personale che le politiche gestionali delle risorse umane vanno trattate con particolare attenzione, monitorate, controllate, ascoltate, rilanciate e soprattutto motivate. Nei giorni recenti si è parlato molto di personale capitolino, anche in maniera negativa producendo una immagine confusa tra improduttività e assenteismo. Senz’altro dentro un corpo organico di circa 26.000 dipendenti possono esistere dislivelli di capacità impegno e motivazione, ma il permanere di questa immagine del personale capitolino non solo è ingiusta nei confronti dei tanti che lavorano con professionalità ed abnegazione al servizio della città e dei cittadini ma è controproducente per coloro che volessero impegnarsi per rimuovere le cause che determinano quei famigerati fenomeni, tra l’altro comuni a tutte le grandi strutture organizzate, sia pubbliche che private. E’ bene ricordare che il “modello Roma” è considerato da molte Amministrazioni italiane come “best practice”, un esempio per la realizzazione dei propri contratti decentrati.
Credo sia ora che l’Assemblea Elettiva di Roma giochi un ruolo di maggiore peso facendosi carico di partecipare puntualmente anch’essa al dibattito, recuperando in pieno le sue prerogative di programmazione e di indirizzo anche sulla materia delle risorse umane capitoline.