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lunedì 26 maggio 2008

“CONSIGLIO CENSURATO IN PRIMA SEDUTA”

“per la prima volta nella sua storia, l’Assemblea Elettiva di Roma non ha potuto discutere e votare il documento programmatico della sua nuova maggioranza di Governo. Una questione davvero grottesca perché si è verificata proprio nel giorno in cui il Sindaco Alemanno ha dichiarato di voler ridare dignità al Consiglio Comunale nella centralità della rappresentanza democratica cittadina. Al suo esordio, l’Assemblea Elettiva di Roma è stata censurata, sia l’opposizione sia la maggioranza non hanno potuto esprimere dibattito come espressamente richiesto per voce dei Presidenti dei Gruppi Consiliari di PD e PDL” lo dichiara il VicePresidente del Consiglio Comunale Mirko Coratti che spiega “nel corso della riunione, dopo gli adempimenti regolamentari e l’intervento del Sindaco, Gianni Alemanno esponeva le linee programmatiche del suo mandato di governo della città, successivamente il presidente del Gruppo Consiliare del Partito del Popolo delle Libertà, On.Le Dario Rossin, ai sensi del comma 4 dell’art. 27 del vigente Regolamento del Consiglio Comunale, proponeva al Presidente d’Aula, On.le Marco Pomarici di proseguire i lavori consiliari oltre il termine previsto delle ore 14,00 al fine di permettere gli interventi dei consiglieri, come previsto al comma 3 e 4 dell’art.40” Coratti prosegue “le norme citano letteralmente: – dopo l’illustrazione da parte del Sindaco del documento concernente le linee programmatiche, le Consigliere e i Consiglieri possono intervenire nella discussione sul documento per non più di quindici minuti ciascuno e presentare eventuali emendamenti - e – al termine della discussione, della replica da parte del Sindaco, della votazione degli eventuali emendamenti e delle eventuali dichiarazioni di voto, il Presidente pone in votazione il documento” il Vice Presidente continua nella spiegazione “successivamente, intervenivano i consiglieri On.Le Dino Gasperini e On.Le Francesco Storace per dissociarsi dalla proposta avanzata e il presidente del Gruppo Consiliare del Partito Democratico, On.le Umberto Marroni per esprimere, invece l’accordo con la medesima. A questo punto, il Presidente Pomarici, anziché procedere come previsto al succitato comma 4 dell’art.27, mettendo in votazione la proposta, con decisione del tutto personale dichiarava chiusa la seduta, impedendo in tal modo ai consiglieri di esercitare il loro diritto di intervenire sulle linee programmatiche esposte dal neo sindaco” conclude Coratti “da ultimo, il Presidente Marco Pomarici organizzava una piccola conferenza stampa in Aula Giulio Cesare insieme al Capogruppo del PDL Dario Rossin per fornire spiegazioni sull’accaduto dimostrando di non ricoprire il suo ruolo di super partes politico ma di rappresentare come Presidente solo una parte dell’Aula, questo comportamento di scarso livello istituzionale ci lascia davvero perplessi”

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