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martedì 28 ottobre 2008

SCUOLA, CORATTI(PD):TUTTE LE PARTI INVITATE A CONSIGLIO STRAORDINARIO

"Il consiglio comunale straordinario
sulla scuola, chiesto e ottenuto dal gruppo consiliare del PD,
sarà un importante momento di confronto. Inviteremo a
partecipare i rettori delle Università, dirigenti e docenti di
tutti gli ordini e gradi di scuola, le famiglie e gli studenti e
ovviamente, rappresentati del Governo e delle istituzioni.
Nell'aula Giulio Cesare sarà reso possibile, quindi, quel
confronto necessario da più parti richiesto e fino ad ora
rimasto lettera morta. Quanto sta accadendo in tutta Italia e in
particolare nelle strade e piazze di Roma da settimane, non può
rimanere inascoltato". Lo dice in una nota Mirko Coratti (Pd),
vicepresidente del consiglio comunale.
"Persino Famiglia Cristiana - aggiunge - questa settimana ha
preso una posizione chiarissima sul decreto Gelmini e sui
pesantissimi tagli previsti in finanziaria su scuola, università
e ricerca, con il suo editoriale di apertura dal titolo: 'Non
chiamiamo riforma un semplice taglio di spesa'. Per il
settimanale paolino si tratta di un contenimento della spesa a
colpi di decreti, senza dibattito e progetto pedagogico
condiviso, senza garanzia per il diritto allo studio delle
future generazioni. Invece, rileva Famiglia Cristiana: "prima si
decide e poi, travolti dalle proteste, si abbozza una farsa di
dialogo".
"Condivido appieno l'analisi di Famiglia Cristiana, che certo
non si può dire sia fatta e si rivolga ad una 'banda di
facinorosi' - conclude Coratti - Un Paese che non mette al primo
posto scuola, formazione è un Paese che ipoteca il proprio
futuro, destinato alla sconfitta su tutti fronti, soprattutto,
quando, dopo la crisi ci sarà la ripresa. Rischiamo di essere un
Paese dove i padri tolgono il pane di bocca ai figli e non il
contrario. Sono certo, dunque, che il dibattito in Aula Giulio
Cesare possa rappresentare il luogo ideale dal quale promuovere
un messaggio responsabile, che insieme alle altre iniziative,
non potrà rimanere inascoltato".

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