giovedì 22 gennaio 2009
CONVEGNO SULLA PARTECIPAZIONE POLITICA
“presenziare oggi, questo incontro dibattito promosso dal Comitato di partecipazione politica, significa sostenere ancora una volta l’importanza dei percorsi civici di cui la politica dovrebbe scorgere sempre di più e soprattutto in questo specifico momento storico, l’importanza. Le distanze tra cittadini e politica aumentano diametralmente ogni giorno perché spesso la politica dimentica, nella cura degli interessi pubblici, di usare il linguaggio della gente comune così come, per fare un esempio, le scelte in ordine alle procedure elettorali che reggono l’attuale sistema elettivo dei nostri parlamentari senza preferenza hanno allontanato e racchiuso concettualmente la politica dentro il cosiddetto Palazzo visto come luogo di potere. Chi ha scelto questo sistema elettorale ha di fatto chiamato fuori dalla scelta il cittadino e contestualmente lo ha declassato negandogli il diritto di decidere i propri rappresentanti. I cittadini ci chiedono di partecipare alle scelte della politica, i cittadini ci chiedono di essere al centro, con le loro prerogative, delle scelte che la politica compie nell’amministrare le cose pubbliche. Abbiamo, oggi più che mai una responsabilità inderogabile per costruire e potenziare ogni opportuno processo partecipativo della gente alla vita politica, che sia essa connessa ai livelli di Governo o degli Enti locali, per compiere il diritto alla democrazia che non va esercitato esclusivamente insieme ad un simbolo di partito ma che deve tradurre prioritariamente ed asetticamente i bisogni e le idee di uomini e donne comuni. Questa iniziativa vuole essere un primo importatne appuntamento di rilancio della partecipazione diretta delle persone alla vita pubblica. Personalmente ritengo che la legittimazione delle istituzioni non possa prescindere dal riconoscimento dei cittadini.”
DONNA VIOLENTATA: "EVITARE SCONTRI POLITICI"

Dopo l'ultimo gravissimo atto di
violenza sessuale, accaduto ieri a Primavalle, spero che la
seduta straordinaria del prossimo Consiglio Comunale, dedicata
alla violenza sulle donne, sia presa responsabilmente da tutti i
consiglieri". Lo afferma in una nota Mirko Coratti,
vicepresidente Pd del consiglio comunale.
"Dovrà essere l'occasione adeguata sì ad un dibattito, ma
soprattutto momento concreto di proposta", aggiunge Coratti, che
prosegue: "Credo personalmente che la questione violenza sulle
donne debba essere argomentata con attenzione cercando di
evitare scontri politici; facendo l'analisi lucida ed obiettiva
del fenomeno nella nostra città. Il reperimento di soluzioni
pratiche e urgenti deve essere lo spirito che dovrà muovere
l'azione del Consiglio Comunale, ascoltando anche le idee che
vengono dall'associazionismo impegnato su questo fronte.
Proposte come quella avanzata dal Codacons per il rimborso ai
tassisti finalizzato alle corse taxi gratuite per le donne dopo
le ore 22.00 ad esempio, possono costituire un valido apporto al
ragionamento per gli interventi nella battaglia contro questo
fenomeno che l'Amministrazione Comunale deve potenziare".
giovedì 8 gennaio 2009
BOICOTTAGGIO EBREI:PROPOSTA RIPORTA A LEGGI '38
"Esprimo la massima solidarietà a
tutti quei miei concittadini che, in quanto commercianti ebrei,
si sono sentiti colpiti dall'aberrante proposta fatta dal
sindacato autonomo Flaica-Uniti-Cub contro di loro
L'idea di boicottare i negozi, i cui titolari appartengono alla
comunità ebraica, ci riporta inevitabilmente alla memoria le
leggi antisemite del 1938 e alle loro drammatiche conseguenze.
In questo terribile momento di conflitto sono necessarie azioni
che riportino in Terra Santa al più presto la Pace e ogni forma
che alimenti l'odio va condannata con forza". Lo dichiara, in
una nota, Mirko Coratti (Pd), vicepresidente del Consiglio
Comunale
tutti quei miei concittadini che, in quanto commercianti ebrei,
si sono sentiti colpiti dall'aberrante proposta fatta dal
sindacato autonomo Flaica-Uniti-Cub contro di loro
L'idea di boicottare i negozi, i cui titolari appartengono alla
comunità ebraica, ci riporta inevitabilmente alla memoria le
leggi antisemite del 1938 e alle loro drammatiche conseguenze.
In questo terribile momento di conflitto sono necessarie azioni
che riportino in Terra Santa al più presto la Pace e ogni forma
che alimenti l'odio va condannata con forza". Lo dichiara, in
una nota, Mirko Coratti (Pd), vicepresidente del Consiglio
Comunale
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