
"Sono convinto che il 10 febbraio sarà
una data importante per ricordare insieme nell'ambito del
consiglio comunale straordinario, la tragedia e i lutti che
all'interno del conflitto mondiale hanno visto la brutale strage
di italiani Istriano-dalmati gettati nelle foibe dai partigiani
titini". Lo dichiara in una nota il vicepresidente del consiglio
comunale Mirko Coratti (Pd). "Il ricordo condiviso - sostiene
Coratti - non può però trascurare che in quei luoghi si consumò
un'altra tragedia: quella di coloro che per mano dei milizie
della Rsi e delle Ss naziste furono deportati nella risiera di
San Saba a Trieste".
"Qui vennero soppresse e bruciate - prosegue il consigliere Pd
- circa cinquemila persone: triestini, sloveni, croati,
friulani, istriani ed ebrei. Un luogo orribile, unico campo di
sterminio in Italia - ricorda il vice presidente del Consiglio
Comunale - che fu anche centro di smistamento per migliaia di
partigiani, detenuti politici ed ebrei destinati verso altri
campi di sterminio o di lavoro coatto".
"Credo giusto - conclude Coratti - interpretando un sentimento
condiviso dai nostri cittadini che Roma capitale d'Italia e il
sindaco non debbano dimenticare per l'occasione anche questa
orrenda tragedia consumatasi nelle terre giuliane".
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