lunedì 23 marzo 2009
ROMA, BILANCIO "È TROPPO CHIEDERE RISPETTO REGOLAMENTO?"
23 mar - "Se applicare le norme dettate dal Regolamento del Consiglio Comunale è chiedere troppo a questa maggioranza vuol dire che la democrazia partecipata non trova casa, come dovrebbe, in Aula Giulio Cesare e che quindi l'importante passaggio di discussione e deliberazione del bilancio di previsione per la nostra Città, il centro destra può anche affrontarlo da solo con atteggiamento monocratico assumendosene davanti a tutti le responsabilità". Lo dichiara in una nota il Vice Presidente del Consiglio Comunale Mirko coratti (pd) che aggiunge: "Così si uccide la democrazia e viene meno il rispetto dell'Istituzione. L'articolo 60 del Regolamento del Consiglio Comunale prevede che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Consiliari può consentire ai Gruppi Consiliari la possibilità di parlare fino ad un massimo di quarantacinque minuti per ciascun consigliere in occasione della discussione sul bilancio e su tutti i provvedimenti di maggior rilievo fra i quali quelli relativi alla mobilità e alle politiche del territorio. E per l'appunto la nostra richiesta è stata avanzata proprio perché riteniamo le proposte di deliberazione, inscritte all'ordine dei lavori consiliari comunicatoci, le quali precedono in ordine la proposta n 27 ovvero il bilancio di previsione annuale e pluriennale, essere di vitale importanza per il futuro della Città. Decidere di negare il diritto di parola ai rappresentanti dei cittadini in Consiglio è un fatto politico ed amministrativo gravissimo. Proposte come quella sul riordino del Sistema di Trasporto Pubblico Locale o quella sul Regolamento Comunale per le affissioni e pubblicità ma anche quella sul regolamento Generale delle entrate e sulla disciplina tariffaria per l'inumazione e per la cremazione, non possono essere discusse tutte insieme in un unico intervento perdendo di ognuna il senso e svilendone la portata, si tratta di proposte di delibere propedeutiche appunto proprio al bilancio di previsione, come si fa ad affrontare il bilancio che è il momento deliberativo più importante per la Città in una tale confusione di tempi e modalità? La discussione unica sulle delibere propedeutiche al bilancio è un affronto alle regole consiliari e della democrazia perché viola il Regolamento della nostra Assemblea Elettiva il quale non è soggetto alla teoria dell'interpretazione ma va applicato in ragione di quanto ne detta il testo scritto. Forse è il caso proprio di richiamare il detto popolare che la Gatta presciolosa fece i figli ciechi".
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento