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lunedì 22 febbraio 2010

ALLE REGIONALI LA SCELTA BONINO NON IDEOLOGICA MA DI COSCIENZA

Con la candidatura nel Lazio di Emma Bonino alle prossime elezioni regionali si è più che mai riacceso il dibattito, mai del tutto assopito, sul voto dei cattolici. Mi sento, quindi, anch’io chiamato in causa.
Il dibattito sull’argomento, infatti, non sta coinvolgendo solo autorevoli esponenti del modo cattolico da un lato e speculatori politici dall’altro, ma anche, ed in maniera sentita, l’intera comunità cattolica.
Basti vedere quanta gente sta in questi giorni partecipando al dibattito nei vari forum sul web, esprimendo con grande passione e intelligenza le diverse posizioni, i pro e i contro. Questa è prima di tutto una prova di maturità e partecipazione civile dei cattolici alla politica italiana, dimostrando che non esistono cattolici gretti da un lato e moderni ed emancipati dall’altro.
La politica è laica per definizione, ma chi crede è una persona che deve vedere in essa anche la messa in opera delle proprie convinzioni in nome del bene comune e del prossimo. La stessa Chiesa di recente ha auspicato, più che il ritorno a nuovi partiti cattolici, il sorgere di una nuova leva di politici.
Noi ci sentiamo tali, sia che ci si trovi in uno schieramento o nell’altro; apparteniamo a questo mondo e come tale facciamo crescere ed evolvere il nostro pensiero con esso, fatti salvi i principi indissolubili del cristianesimo.
Per questo penso che i cattolici che sostengono Emma Bonino lo facciano proprio perché essendo cattolici, guardano con favore a scelte non ideologiche ma di coscienza.

venerdì 19 febbraio 2010

NARCOTEST: IN AULA GIULIO CESARE CHE FINE HA FATTO?

La notizia che arriva dal Parlamento sull'ipotesi che sia risultato positivo al test antidroga per cocaina un Deputato della Repubblica riaccende immediatamente un tema che il Centro destra ha cavalcato energicamente qualche mese fa sia a livello nazionale che a livello locale come accaduto al Comune di Roma.
Ricordo bene, infatti, l'iniziativa del Sindaco Alemanno che si recò presso il Centro di Medicina Sportiva per effettuare spontaneamente il test e, alla presenza di giornalisti, auspicava che in Consiglio Comunale si procedesse con lo stesso atteggiamento per dare alla cittadinanza un segnale positivo di moralità. Auspicio che subito colse il Presidente del Consiglio Comunale Pomarici il quale dichiarava alla stampa di voler sottoporre al voto del Consiglio stesso la proposta che impegnava tutti i componenti dell'Assemblea a sottoporsi al narcotest entro le 48 ore dal voto presso un presidio medico appositamente creato.
Dal giorno dopo l'annuncio, come accade spesso per altre questioni importanti che interessano la città, non ne ho saputo più niente, lasciando quasi intendere che ci fosse poca buonafede nel Consiglio stesso.
Nel frattempo, qualche giorno dopo il Sindaco, e senza ricevere l'invito del presidente del Consiglio Comunale, come aveva promesso, anche io mi sono recato presso il Centro di Medicina Sportiva per effettuare l'esame risultato poi negativo" in conclusione il Vice Presidente dichiara "dispiace registrare queste mancanze che certamente non trasmettono alla cittadinanza romana una immagine trasparente e positiva dell'assemblea elettiva che li rappresenta ogni giorno nella vita amministrativa cittadina.

lunedì 15 febbraio 2010

IL BILACIO COMUNALE NON E' STATO ANCORA APPROVATO E ALEMANNO SI DEDICA ALLA CAMPAGNA ELETTORALE

Invece di annunci Alemanno faccia approvare il bilancio comunale e vedrà quanti posti di lavoro reali verranno creati
E’ ormai chiaro che il Sindaco si sia buttato anima e corpo nella campagna per le regionali, lo dimostra anche le sue uscite, dal sapore chiaramente elettorale, sui centinaia di migliaia posti di lavoro promessi.
Sarebbe invece il caso che si concentrasse a fare il Sindaco. Il bilancio del 2010 non è stato approvato entro dicembre, un fatto gravissimo che non avveniva da decenni.
Viene così bloccato il pieno funzionamento della macchina amministrativa e, di fatto, l’economia cittadina e del resto del Lazio, impedendo anche la creazione di reali posti di lavoro concreti, invece che chissà quali tra un paio di anni.
La Capitale avrà, quindi, il suo bilancio solo ad Aprile, dopo le elezioni, ciò è dovuto sicuramente a causa dei dissidi interni alla maggioranza, ma forse anche perché ai romani potrebbero non piacere alcune possibili sorprese: aumenti della tassa sui rifiuti, di asili nido, mense e biglietti dell’autobus. Sorprese che ovviamente è meglio far arrivare ad urne elettorali chiuse.

giovedì 4 febbraio 2010

DECORO URBANO, ASPETTIAMO IL SINDACO ALLA PROVA DEI FATTI

Quanto annunciato dal Sindaco sul decoro urbano sembra tutto molto bello e senza dubbio giusto.
Ora però dalle parole vogliamo vedere l'Amminsitrazione di centro-destra passare ai fatti, perchè per quanto riguarda il decoro in questi due anni la sit a Roma si è visto solo un drastico peggioramento e lo smantellamento di quello che c'era.
Se realmente Alemanno risucirà a porre sotto controllo il territorio cittadino, migliorandone lo stato di degrado, e afar realmente applicare le sanzioni; tanto da indurre chi sporca a cambiare il prorpio comportamento, sarò il primo a fargli i complimenti.

ROMA INVASA DA CARTELLONI PUBBLICITARI ABUSIVI E IL COMUNE LATITA

Dopo anni di iniziative per fronteggiare un fenomeno di degrado fortemente presente nella città e che ha registrato nel passato recente l'abbattimento di circa 20.000 cartelloni abusivi, l'attuale amministrazione ha dato il via ad una totale 'deregulation'.
Una tregua dei controlli fino al 31 gennaio 2010 che ha dato il via alla nuova ondata di abusivismo cartellonistico di questo ultimo periodo.
I ricorsi sono arrivati a 22mila, mentre la capacità di recupero delle sanzioni dei verbali dia accertamento di violazione si aggira all’1% e il gruppo decoro urbano preposto a combattere tra l’altro questi fenomeni è stato smantellato.
In attesa di un, per ora solo annunciato, riordino generale del settore non vengono più nemmeno applicate le norme esistenti. Adesso vale l’autocertificazione e i cartelloni stanno spuntando ovunque senza tener conto nemmeno del codice della strada in fatto di sicurezza per pedoni e automobilisti.
Roma sta subendo una vera e propria invasione di cartelloni pubblicitari di ogni formato e tipo, per lo più abusivi.
Strade, parchi, riserve, siti archeologici nessun luogo viene risparmiato; così come viene messa ha rischio la sicurezza dei cittadini su strade e marciapiedi occupati dai cartelloni.
Chi pensa sia una battaglia esclusivamente di colore politico si sbaglia: è una questione di civiltà e di amore per questa città. Fermiamo quindi al più presto questa barbarie.

mercoledì 3 febbraio 2010

LA MAGGIORANZA BOICOTTA IN CONSIGLIO COMUNALE I PROVVEDIEMNTI SULL'EMERGENZA ABITATIVA

La situazione in Consiglio Comunale è ormai arrivata ad un punto di non ritorno.
Siamo giunti al paradosso: la stessa maggioranza, facendo cadere sempre più spesso il numero legale , blocca i lavori dell'Aula; anche quando all'ordine del giorno si devono votare provvedimenti importantissimi come quelli relativi al reperimento di abitazioni per contrastare l’emergenza abitativa.
Come se il problema della casa a Roma fosse un tema di ordinaria amministrazione che può aspettare i tempi della scaramuccia politica interna al Pdl.
Tutto ciò dimostra solo una completa mancanza di senso di responsabilità da parte di questa maggioranza al governo della città e verso i suoi cittadini.

martedì 2 febbraio 2010

NECESSARIA UNA VERIFICARE SULLE VOCI DI VIGILI URBANI DISLOCATI PRESSO L’IPA

L’Istituto di Previdenza e Assistenza per i dipendenti del Comune di Roma è una struttura che opera da ben 70 anni fornendo ai dipendenti comunale previdenza, credito, assistenza, ma anche cultura, turismo e attività socializzanti.
Un’istituzione importante che da sempre opera a favore dei dipendenti e le loro famiglie.
Di recente ho ricevuto la segnalazione che presso l’IPA sarebbero stati distaccati alcuni vigili urbani.
Tenuto conto che secondo il regolamento di Polizia municipale i comandi e i distacchi per il personale del corpo sono consentiti solo, quando il nuovo incarico rientri tra le funzioni di polizia municipale e che l’IPA ha affidato ad una società esterna le funzioni di vigilanza e sicurezza.
Così ho deciso di presentare in Consiglio comunale una mozione per chiedere al Sindaco e all’Assessore competente l’impegno a verificare tale presenza e in caso di valutarne la reale necessità di dislocazione all’IPA, data la grave carenza di organico in cui versa la polizia municipale.