La notizia che arriva dal Parlamento sull'ipotesi che sia risultato positivo al test antidroga per cocaina un Deputato della Repubblica riaccende immediatamente un tema che il Centro destra ha cavalcato energicamente qualche mese fa sia a livello nazionale che a livello locale come accaduto al Comune di Roma.
Ricordo bene, infatti, l'iniziativa del Sindaco Alemanno che si recò presso il Centro di Medicina Sportiva per effettuare spontaneamente il test e, alla presenza di giornalisti, auspicava che in Consiglio Comunale si procedesse con lo stesso atteggiamento per dare alla cittadinanza un segnale positivo di moralità. Auspicio che subito colse il Presidente del Consiglio Comunale Pomarici il quale dichiarava alla stampa di voler sottoporre al voto del Consiglio stesso la proposta che impegnava tutti i componenti dell'Assemblea a sottoporsi al narcotest entro le 48 ore dal voto presso un presidio medico appositamente creato.
Dal giorno dopo l'annuncio, come accade spesso per altre questioni importanti che interessano la città, non ne ho saputo più niente, lasciando quasi intendere che ci fosse poca buonafede nel Consiglio stesso.
Nel frattempo, qualche giorno dopo il Sindaco, e senza ricevere l'invito del presidente del Consiglio Comunale, come aveva promesso, anche io mi sono recato presso il Centro di Medicina Sportiva per effettuare l'esame risultato poi negativo" in conclusione il Vice Presidente dichiara "dispiace registrare queste mancanze che certamente non trasmettono alla cittadinanza romana una immagine trasparente e positiva dell'assemblea elettiva che li rappresenta ogni giorno nella vita amministrativa cittadina.
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