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lunedì 14 giugno 2010

COOP SOCIALI: "ASSURDO GESTIONE VERDE AD AMA"

"Il Comune di Roma ha deciso di
affidare fino a dicembre direttamente ad Ama i servizi di
manutenzione del verde pubblico e poi, forse, fare una gara
pubblica, escludendo così le cooperative sociali che da anni se
ne occupano. L'Amministrazione non solo smentisce le
dichiarazioni fatte nei mesi scorsi sulla riserva del 5% dei
servizi in bilancio da assegnare alle cooperative, ma a questo
punto non si capisce proprio la logica di questa scelta se non,
viene il sospetto, voler essere vessatori nei confronti dei
lavoratori delle Coop, tra cui più della metà delle categorie
protette.
Ama, dal canto suo ricorrerà massicciamente al lavoro interinale
con un possibile aumento dei costi e la creazione di un nuovo
esercito di precari. Spero pertanto che il Comune ritorni sui
suoi passi e fornisca garanzie concrete agli oltre 400
lavoratori delle cooperative, e non gravi Ama, e la
collettività, di costi aggiuntivi proprio quando si parla di
contenimento delle spese".

venerdì 11 giugno 2010

VERDE PUBBLICO:CON GESTIONE DIRETTA AMA RISCHIO AUMENTI COSTI

"Il Comune di Roma ha deciso di affidare direttamente ad Ama i servizi di manutenzione del verde pubblico, escludendo così le cooperative sociali che da anni se ne occupano. L'Amministrazione smentisce le dichiarazioni fatte nei mesi scorsi sulla riserva del 5% dei servizi in bilancio da assegnare alle cooperative. Inoltre l'indifferenza del sindaco davanti al ruolo delle cooperative sociali contribuisce solo ad aumentare le difficoltà di questa categoria di lavoratori. Ama, dal canto suo ricorrerà massicciamente al lavoro interinale con un possibile aumento dei costi e la creazione di un nuovo esercito di precari nel pubblico, tornando così al passato. Spero pertanto che il Comune ritorni sui suoi passi e fornisca garanzie concrete agli oltre 400 lavoratori delle Coop., tra cui più della metà delle categorie protette e non gravi Ama di costi aggiuntivi, proprio quando si parla di contenimento delle spese".

giovedì 10 giugno 2010

RETTE ANZIANI NON PAGATE E DELIBERA GIACE


In consiglio comunale si fanno le 'maratone di mozioni' e in tanto delibere necessarie al funzionamento della macchina amministrativa languono per mesi nei calendari degli ordini del giorno.Non sto parlando di mera burocrazia ma degli atti amministrativi necessari per offrire ai romani i servizi a loro necessari, stiamo parlando della vita delle persone. Un esempio su tanti: le residenze per gli anziani sono ancora in attesa di ricevere dal Comune le rette del 2008 per il servizio sociale che svolgono a migliaia di anziani. La delibera per tale liquidazione giace da marzo in attesa di essere messa all'ordine dei lavori del consiglio. In questo modo, in periodo di crisi, si mettono a rischio posti di lavoro e un servizio essenziale per i cittadini: il Comune non pagando contribuisce ad aumentare le loro difficoltà di aziende romane invece di aiutarle. Perché un tale provvedimento non viene portato in aula? Sono finiti anche i soldi del fondo di riserva per permettere i fuori bilancio e quindi si temporeggia aspettando la manna dal cielo oppure questa maggioranza non è in grado di capire quali siano le priorità per i cittadini e ritiene più importante una mozione per l'intitolazione di una strada piuttosto che le rette per l'assistenza agli anziani? In entrambi i casi sarebbe l'ennesima dimostrazione dell'empasse amministrativo in cui la Città è finita negli ultimi due anni.

martedì 8 giugno 2010

ORA BASTA CON LE MOZIONI FANTASMA


da: IL TEMPO del 08/06/2010 - leggi l'articolo

URBANISTICA: "TANTE IDEE POCHI FATTI"

"Da Milano il sindaco Alemanno lancia l'idea di una crescita urbanistica verticale della capitale, ragionamento al passo con le scelte già compiute da altre capitali europee nell'ottica di limitare l'impatto ambientale e non allargare troppo le maglie dell'estensione urbana, una occasione di cambiamento di abitudine edificatoria che ci vedrebbe pronti al confronto costruttivo. Peccato che di idee annunciate ne abbiamo ascoltate molte in questi due anni alle quali purtroppo non sono seguite mai proposte di delibere concrete da discutere e votare in consiglio comunale. Lo stallo della macchina deliberativa consiliare non consente alla nostra città di compiere scelte sul futuro ne di gestire il presente, non si amministra solo con le idee ma soprattutto con gli atti".

venerdì 4 giugno 2010

INTESA CON DIFESA SU VALORIZZAZIONE IMMOBILI MILITARI NON RESTI SOLO SU CARTA

"L'intesa firmata questa mattina in Campidoglio tra l'amministrazione e il Ministero della Difesa, per la valorizzazione degli immobili militari presenti sul territorio comunale, è sicuramente un fatto positivo per la città. Speriamo non rimanga un protocollo d'intesa solo sulla carta. Da due anni stiamo aspettando, ancora, che la Giunta e il Sindaco mettano il Consiglio Comunale in grado di discutere e deliberare sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare del Trasporto Pubblico"

GEMMA: "'RISORSE PER ROMA RISCHIA STESSA FINE"


"Dopo la vicenda Gemma anche Risorse per Roma potrebbe fare la stessa fine dall'ultima Commissione Patrimonio ho potuto apprendere che la società, nata per gestire i processi di alienazione, valorizzazione e progettazione del patrimonio immobiliare del Comune di Roma, la cui partecipazione è al 100%, naviga in pessime acque, nonostante le ricapitalizzazioni e molti annunci di rilancio da parte della Giunta Alemanno. Da agosto i dipendenti rischiano di non ricevere più lo stipendio nonostante Risorse per Roma vanti crediti nei confronti del Comune per oltre 2 milioni di commesse eseguite e non pagate. Ritengo, quindi, necessario un chiarimento urgente da parte del sindaco Alemanno sul futuro della società. E' prioritario in questo momento evitare un'ulteriore emorragia di posti di lavoro a Roma e che, oltre le 650 di Gemma, altre 230 persone perdano il posto. I dati parlano chiaro la disoccupazione nel Lazio è arrivata al 10,3% e le ore di cassa integrazione sono aumentate del 50% in un anno. Risorse per Roma, occupandosi dell'immenso patrimonio immobiliare del Comune, è una sorta di 'extra dipartimento' specializzato che svolge un ruolo importante e delicato per l'amministrazione e
sarebbe una pessima scelta non salvaguardarla"