
In consiglio comunale si fanno le 'maratone di mozioni' e in tanto delibere necessarie al funzionamento della macchina amministrativa languono per mesi nei calendari degli ordini del giorno.Non sto parlando di mera burocrazia ma degli atti amministrativi necessari per offrire ai romani i servizi a loro necessari, stiamo parlando della vita delle persone. Un esempio su tanti: le residenze per gli anziani sono ancora in attesa di ricevere dal Comune le rette del 2008 per il servizio sociale che svolgono a migliaia di anziani. La delibera per tale liquidazione giace da marzo in attesa di essere messa all'ordine dei lavori del consiglio. In questo modo, in periodo di crisi, si mettono a rischio posti di lavoro e un servizio essenziale per i cittadini: il Comune non pagando contribuisce ad aumentare le loro difficoltà di aziende romane invece di aiutarle. Perché un tale provvedimento non viene portato in aula? Sono finiti anche i soldi del fondo di riserva per permettere i fuori bilancio e quindi si temporeggia aspettando la manna dal cielo oppure questa maggioranza non è in grado di capire quali siano le priorità per i cittadini e ritiene più importante una mozione per l'intitolazione di una strada piuttosto che le rette per l'assistenza agli anziani? In entrambi i casi sarebbe l'ennesima dimostrazione dell'empasse amministrativo in cui la Città è finita negli ultimi due anni.
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